Chirurgia orale
Probabilmente se sei giunto a leggere questo articolo è perchè stai cercando informazioni sulla chirurgia dentale. Nella Clinica Stomatologica CISO affrontiamo quotidianamente l’ansia dei pazienti, soprattutto quando si tratta di eseguire un intervento chirurgico. Spesso l’ansia è ingiustificata; abbiamo quindi pensato di descrivere alcuni dei più comuni interventi chirurgici per permettere a chi ci legge di familiarizzare un pò con la chirurgia dentaria.
La chirurgia odontostomatologica (o chirurgia orale) si occupa di estrazioni dentali, di residui radicolari; rimozione di radici o di denti inclusi o semi-inclusi nell’osso; asportazione dell’apice del dente coinvolto in processi infiammatori non trattabili con la sola endodonzia, asportazione di cisti e piccole neoformazioni del cavo orale, elevazione del pavimento del seno mascellare mediante innesto di biomateriali a scopo implantoprotesico, estrazione di denti sani in casi di affollamento dentario ai fini di una corretta terapia ortodontica. Include anche l’implantologia e tutti gli interventi chirurgici eseguiti a scopo preimplantare, come chirurgia
ricostruttiva ossea, innesti ossei con osso del paziente o sintetico, rigenerazione ossea guidata con membrane.
Cominciamo con quello che conosciamo tutti:
l’estrazione dentaria. E’ questo il più semplice intervento chirurgico. Durante l’intervento il dente sarà prima mobilizzato e poi rimosso dall’osso (con una tenaglia o altro idoneo strumento); l’osso sarà quindi ispezionato, l’infezione rimossa e, qualora ritenuto necessario per accellerare la guarigione, lo stomatologo eseguirà una sutura. Purtroppo l’estrazione di un dente è una soluzione radicale ed irreversibile. I denti devono essere estratti solo quando non sono più curabili. E’ importante prevenire lesioni che portano alla perdita dei denti: fate una visita di controllo periodicamente.
L’implantologia è un procedimento chirurgico che permette la sostituzione di un dente. Questo intervento è eseguito in due tempi: nella prima fase con una piccola incisione sarà inserita nell’osso una radice artificiale. Questa è costituita da una vite in biossido di titanio su cui, una volta avvenuta l’integrazione ossea (appunto osteointegrazione) potrà essere posta una corona protesica. L’intervento sarà eseguito in tre fasi: dopo l’anestesia, lo stomatologo pratica una incisone per raggiungere l’osso, in cui farà un ”foro” nel quale inserirà la radice artificiale. L’incisione sarà suturata ed i punti saranno rimossi dopo 7-10 giorni. Il poco probabile modesto dolore post-chirurgico potrà essere facilmente superato con i comuni antidolorifici.
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La rimozione di una cisti dentaria fa parte della chirurgia orale. Probabilmente qualche conoscente potrebbe aver avuto un’esperienza simile. La cisti è nella maggior parte dei casi conseguenza di una lesisone cariosa non trattata, che infetta la polpa del dente e forma una piccola lesione chiamata granuloma. L’infezione si estende all’osso adiacente la radice dando luogo all’ascesso e successivamente si forma la cisti che è il tentativo del nostro organismo di arginare l’infezione. L’intervento dello stomatologo è prima farmaceutico con la prescrizione di antibiotici ed antidolorifici, in seguito si potrà eseguire la resezione dell’apice della radice (apicectomia) o, nel caso di cisti molto grandi, l’estrazione del dente. Naturalmente entrambi gli interventi saranno eseguiti in anestesia e sono assolutamente indolore.






